La Leggenda Di Persefone ed Ade
La leggenda narra che un giorno Demetra, dea della terra e protettrice della natura, ebbe una figlia e la chiamò Persefone.
Persefone cresce e diventa una bellissima fanciulla, desiderata da tutti gli uomini. Un giorno Ares il dio della guerra, chiese Persefone come sposa e la madre Demetra accettò immediatamente, dopotutto Ares era un dio, una persona di valore. Demetra, però, si dimenticò dei sentimenti della figlia che era molto triste e non poteva credere che la madre l’avesse venduta per convenienza, un giorno Persefone per schiarire le idee e rassegnarsi al proprio destino andò in un bosco a cantare.
Negli inferi la situazione non era migliore: Ade il dio dei inferi era solo; gli mancava avere una conversazione con qualcuno, i giorni diventarono anni, ed Ade si sentiva ancora più solo. Un giorno Ade decise di uscire dagli inferi e si ritrovò su una spiaggia dove udì un canto provenire dal cuore del bosco, dove egli si addentrò e vide una fanciulla, ella aveva una ghirlanda di fiori con rose e margherite violette lavanda e tanto altro ed in altri i suoi capelli erano di color d’oro gli occhi erano solari ed emanavano una dolcezza da far svanire le preoccupazioni, aveva la pelle di un rosa chiarissimo, la sua tunica era di color verde con ornamenti in oro, i suoi sandali erano alla schiava ma particolari in quanto erano ornati in fiori.
Demetra ballava e cantava nel cerchio di alberi, la sua voce era limpida e dolce, gli uccelli cantavano al ritmo delle sue dolci parole, Ade era ammaliato dalla bellezza della fanciulla e dalla sua meravigliosa voce, che pure gli angeli invidiavano. Egli era indeciso se parlargli o meno ma decise di rimanere in silenzio a guardare. La giornata stava finendo e la fanciulla stava per andarsene, ma Ade scrisse in fretta una lettera e con l’aiuto da parte del vento riuscì a inviargliela. La fanciulla vide la lettera e la lesse attentamente, poi nel suo volto comparve un sorriso ed ella prese una matita che teneva tra i suoi capelli e scrisse qualcosa nella lettera, la posò e se ne andò, Ade si avvicinò prese la lettera e la lesse tutta quanta, la fanciulla gli chiese se si potevano vedere anche domani? Ade era stupefatto di quello che gli aveva chiesto che mancava poco si metteva a piangere dalla felicità!
Ade tornò negli inferi e si mise a dormire per la stanchezza, il giorno dopo si alzò e si preparò come a suo solito, uscì dagli inferi, atterrò sulla spiaggia e si diresse nel suo posto. Vide di nuovo la ragazza che scriveva una lettera, appena posò la sua matita e lanciò delicatamente la lettere all’interno del bosco, Ade andò a prendere la lettera, lesse velocemente, ella gli stava chiedendo di mostrare chi era. Lui, però, sapeva che non poteva farlo e quini non si mostrò ma si rese conto che era cosi ottuso da non rendersi contro di essersi preso una cotta per la fanciulla che non aveva mai visto in volto.
I giorni passarono ed andarono avanti cosi per tanto tempo, lettere dopo lettere.
Un giorno, la fanciulla vedendo che lui andava ancora via decise di seguirlo.
“Ade già stava salendo sul carro per tornare negli inferi vide in lontananza la fanciulla che si avvicinava, coprendosi il viso per non farsi riconoscere rendendosi conto che la fanciulla non era altro che Persefone la promessa sposa di Ares.”
Anche se lui non vuole farsi vedere lei alla fine riesce a convincerlo, anche se vedendolo capisce chi è se ne innamora.
Decidono di fuggire di andare insieme negl’inferi, li giacciono insieme.
Demetra essendo preoccupata per la figlia che ancora non era tornata andò a cercarla ovunque, rimasero solo gl’inferi, la ricerca negl’inferi diede i suoi frutti trovata Persefone voleva riportarla a tutti i costi a casa, ma lei si oppose perche voleva rimanere con il suo amato però Demetra era ferma nel portarla via cosi Persefone mangiò sei chicchi di melograno infernale, la madre cercò di fermarla ma il danno era fatto…
Ormai Persefone faceva parte degl’inferi.
Disperata Demetra andò da Zeus il dio dei dei dell’olimpo, chiese l’aiuto suo, lei rivoleva sua figlia a tutti i costi solo che loro non sapeavo una cosa…
Zeus chiamo le altre due divinità, lui voleva che loro due si separasserò per sempre solo che c’era un problema Persefone era incinta e quindi i due erano obbligati a stare insieme.
Ma Demetra si lamentò e quindi Zeus decise che Persefone doveva stare sei mesi con Ade e sei mesi con sua madre.
Ogni volta che Persefone deve andare negl’inferi sua madre piange ed essendo che Demetra è la dea della natura anche la natura stessa piange, e questo è l’inverno.
Ma quando Persefone torna nel modo umano la natura torna a sorridere e ci stanno delle piccole piogge e quelle sono le lacrime di Ade e dei loro due figli, questa è l’estate.