Narrare Dante attraverso il teatro kamishibai
“Il kamishibai (纸 芝 居), traducibile come “dramma di carta”, (da Kami: Carta e Shibai: Teatro/Dramma) è una tecnica di narrazione giapponese che ha avuto la sua massima espressione tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento. Il dispositivo si basa sullo scorrimento di singole tavole illustrate, che vengono inserite dal narratore (il kamishibaya) all’interno di un piccolo teatro in legno (il butai) e attraverso il loro scorrimento danno vita a una storia. Il narratore oltre a gestire il flusso del racconto, commenta le immagini e da’ voce ai personaggi, leggendoil testo riportato sul verso di ogni tavola. Come ogni buon cantastorie, cura la drammaturgia della messa in scena, attraverso suoni, rumori ed “effetti speciali”, dando vita a un vero e proprio spettacolo”. (fonte kamishibaiitalia.it) Noi alunni e alunne della 2B del plesso Carotenuto, abbiamo lavorato al progetto interdisciplinare “Narrare Dante attraverso il teatro kamishibai”, con italiano, arte e immagine e musica, scrivendo e adattando alcuni versi tratti dalla Divina Commedia, disegnando e costruendo i fondali, interpretando e accompagnando le varie scene con suoni e strumenti. Alla fine abbiamo anche cantato un rap (scritto dalla nostra prof. Migliaccio) di cui vi lasciamo il testo, se volete cantarlo anche voi!
RAP
Pensavo che di Dante
non mi importasse niente
Invece ho capito
che è vicino alla gente
La gente che ha sofferto
per essere in esilio
Costretta a vagare
Senza nessun ausilio
L’inferno dei viventi
È quello che e già qui
Lo dice anche Calvino
Ed io gli sono vicino
Paura Rabbia Odio
Assenza di futuro
L’altro che mi guarda
Soltanto a muso duro
Vorrei poter uscire
Da questa sofferenza
Se guardo verso l’alto
Magari c’è speranza
Il Purgatorio è là
Montagna che mi aspetta
La salirò convinto
pensando e senza fretta
Traverserò il dolore
Ma con il cuor leggero
Perché potrò uscire
Dall’Inferno e sarò fiero
Di riveder le stelle
Sentire sulla pelle
La brezza del mattino
Se tu mi sei vicino
Più volte son caduto
Ma tu mi hai sollevato
Maestro amico e guida
Di te mi son fidato
Adesso io vorrei
Soltanto un po’ di amore
Di ascolto e di attenzione
Senza pesar le ore
La cura del tuo sguardo
Carezza sul mio viso
Mi sento accolto e amato
E’ questo il Paradiso!
Come si usa il kamishibai?
Dietro ogni sfondo del piccolo teatro kamishibai vanno incollate le parti da leggere o da mandare a memoria, come si preferisce. Questi sfondi si scorrono poi durante il racconto. Abbiamo raccontato il nostro Dante alle classi prime della nostra scuola. Nella prossima pagina ci sono un po’ di immagini per farvi conoscere il nostro progetto.
Questo è il nostro piccolo teatro portatile di carta e cartone colorato
Kamishibai chiuso

Kamishibai aperto

Questi sono gli sfondi disegnati da noi

Classe 2B