I vulcani

Gli strati più profondi del mantello, quelli a contatto con il nucleo, sono formati da roccia fusa, detta magma. A volte il magma sale in superficie e attraversa un condotto, il camino, fuoriesce da un cratere sotto forma di lava, cenere, lapilli e gas infuocati. La lava, a contatto con l’aria, lentamente si raffredda e si solidifica trasformandosi in roccia. Con il tempo e con il ripetersi delle eruzioni  si formano montagne con la caratteristica forma a cono, i vulcani. I vulcani sono molto diversi tra di loro e diversi sono anche i tipi di eruzione, cioè il modo con cui fuoriesce la lava. Se la lava è molto liquida e si raffredda lentamente, forma fiumi di roccia  fusa caldissimi che scendono a valle, bruciando tutto ciò che incontrano sul proprio cammino. Se invece il vulcano erutta lava che diventa solida molto velocemente, vengono prodotti soprattutto gas, ceneri e lapilli, cioè frammenti di roccia vulcanica. Questi materiali formano una nube di polveri caldissime che, depositandosi a terra, distruggono tutto. Un vulcano può essere: attivo quando ha delle eruzioni, quiescente se da molti anni non dà segni di attività, spento se non erutta da almeno 10000 anni. 

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